Vindigni: “Nel calcio nulla capita per caso”

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E’ UN PERIODO STORICO PER LA SOCIETA’ DELLA FRAZIONE BALNEARE DI RAGUSA CHE SI TROVA AL COMANDO DEL GIRONE B DEL CAMPIONATO DI ECCELLENZA. UN PERCORSO IRTO DI INSIDIE, PROGRAMMATO E CONDIVISO CON TUTTA LA DIRIGENZA ROSSOBLU. DELLO STRAORDINARIO MOMENTO CHE VIVE LA SOCIETA’ NE PARLA UNO DEI PILASTRI DELLA SQUADRA: FRANCESCO VINDIGNI

Programmazione, umiltà, voglia di fare bene il proprio lavoro e voglia di non mollare mai. Ingredienti, questi, che hanno portato il Marina di Ragusa ad essere una realtà tra le più solide del panorama calcistico regionale. Frutto di una oculata e attenta scelta delle figure che compongono la dirigenza, lo staff tecnico e la squadra, nessuno escluso. Oggi l’ASD Marina di Ragusa si trova sola al comando del campionato di Eccellenza/B, e nonostante la posizione privilegiata, in seno alla società si continua a predicare umiltà e rispetto degli avversari. Di questo particolare momento che si vive, ne parla uno dei pilastri della squadra, il centrale difensivo, Francesco Vindigni, da pochi giorni nuovamente papà, in questa breve intervista.

Francesco, credi che questa posizione in classifica sia frutto del caso o di una programmazione?

Nel calcio nulla capita per caso, se non i singoli episodi fortunati o sfortunati nell’ambito della singola partita. Credo invece che la prima posizione in classifica sia frutto di una costanza della squadra nel saper interpretare i dettami tattici del nostro allenatore. E per fare questo, è stata brava la società a mettere insieme gli under e gli juniores.

Credi che il Marina di Ragusa possa arrivare a chiudere al comando la classifica?

Non vogliamo fare pronostici che potrebbero lasciarci l’amaro in bocca. Una cosa però è certa. In 22 giornate di campionato, compresa la Coppa Italia, nessuna squadra è riuscita a imporci il loro gioco. Nonostante l’inizio del campionato sia stato rallentato da una serie di circostanze per noi sfortunate, devo dire che il Marina di Ragusa ha sempre giocato a testa alta con chiunque. Continuiamo a fare bene. Manca ancora troppo per sbilanciarci.

Credevi in estate di trovarti, oggi, primo nel girone B di Eccellenza?

Quando ho accettato l’invito della dirigenza rossoblu a vestire la maglia del Marina, ho visto subito la determinazione di chi ama questo sport e si spende per far bene. Ho accettato perché qui stanno facendo le cose per bene, che non vuol dire sperperare denaro inutilmente, ma programmare per il futuro. Questo impegno mi ha convinto ad essere qui e ad avere a che fare con gente che di calcio ne capisce.

L’Eccellenza si conferma un campionato difficile?

Sicuramente si. Questo campionato è la porta d’ingresso al semi professionismo, anche se in questo campionato gli allenamenti sono quotidiani e sempre ad alto livello. Questo grazie allo staff tecnico tra i migliori che girano in Sicilia. Credo che il Marina non si trovi in vetta alla classifica per demerito altrui, ma per i propri meriti.

Da pochi giorni sei diventato papà per la seconda volta, che sensazioni vivi oggi con l’esperienza acquisita?

Sono sempre sensazioni bellissime quelle che si vivono in famiglia con l’arrivo dei figli. Avere una famiglia alle spalle che si supporta, ti sta accanto, e ti sprona a fare sempre meglio, è decisamente una marcia in più. Oggi da giocatore navigato e da padre, cerco di essere un esempio per tutti i giocatori che insieme a me scendono in campo per il grande amore che si ha per questa disciplina sportiva. Mi piacerebbe finire la mia carriera calcistica qui al Marina di Ragusa.