Sorbo: “Non gettiamo al vento ciò che abbiamo fatto”

A 180 MINUTI DALLA FINE DEL CAMPIONATO REGOLARE DI ECCELLENZA, ANCORA TUTTO PUO’ ACCADERE CON DUE GARE MOLTO INTENSE PER IL MARINA DI RAGUSA CON SANTA CROCE (DOMENICA PROSSIMA) E PALAZZOLO IL PROSSIMO 7 APRILE AL ‘SELVAGGIO’

CESARE SORBO: “ANDREMO AL KENNEDY PER FARE LA NOSTRA PARTITA”

Sono giorno molto intensi in casa Marina di Ragusa in vista di due gare importanti e decisive per la promozione diretta in quinta serie. Si comincia domenica prossima, allo stadio Kennedy di Santa Croce, in un derby tutto da vivere. A poche ore dal fischio d’inizio (domenica 31 alle ore 16.00), ecco un’intervista realizzata al direttore sportivo dell’ASD Marina di Ragusa, Cesare Sorbo.

Direttore, domenica si gioca un derby che potrebbe essere determinate per il Marina di Ragusa. Sarà fondamentale?

“Potrebbe essere una partita fondamentale solo per il Marina, nel senso che se dovessimo vincere a Santa Croce e il Palazzolo non dovesse fare risultato, il campionato potrebbe già chiudersi anzitempo. Diversamente tutto sarà rinviato all’ultima di campionato.”

La sconfitta di domenica scorsa a Rosolini, ha inciso sul morale dei calciatori?

“No. Nella maniera più assoluta. E’ stato in incidente di percorso, fisiologico in un campionato come questo. Abbiamo parlato con i ragazzi, abbiamo analizzato la partita che ci ha visto sconfitti. Ma con i calciatori abbiamo parlato anche delle nostre certezze e del duro lavoro che abbiamo fatto per tutta la stagione e che nelle ultime 18 giornate abbiamo prodotto 15 vittorie e 3 pareggi. Quindi non possiamo gettar via tutto il ‘buono’ fatto sinora. E’ stato un incidente, ma nulla di più e adesso dobbiamo rimetterci a lavorare e riprendere il nostro cammino.”

Lei che partita si aspetta domenica pomeriggio?

“Mi aspetto una partita ‘maschia’. Mi aspetto una partita durante la quale nessuno ci regalerà nulla, così come è successo in tutto il campionato. Andremo a Santa Croce con la rabbia sportiva di dover vincere il campionato e scenderemo in campo con il coltello tra i denti, nel pieno della correttezza e della sportività genuina.”