Battuto il Biancavilla. Superlativi !

Non è stato un 1-0 frutto del minimo sforzo, ottenendo il massimo dei risultati. L’uno a zero maturato alla fine dei 95 minuti (compreso il recupero) è stato frutto di una partita tiratissima che il Marina ha meritatamente vinto giocando per quasi tutto il secondo tempo in 10 uomini. E avrebbe meritato anche qualche altro gol. Invece la grande umiltà di questa squadra è stata talmente di spessore che ha permesso alla squadra di Utro di superare un Biancavilla quasi mai domo. Una vittoria che prende ancor più valenza perché maturata contro una squadra, il Biancavilla appunto, costruita per vincere il campionato. Il Marina di Ragusa ha vinto perché oltre altre al cuore di professionisti scesi in campo, c’è stato il cuore degli uomini. Gli stessi uomini che indossano i colori rossoblu e li onorano ogni domenica uscendo dal campo strizzando la maglia di sudore e sacrificio. L’uno per l’altro. Questo è il Marina venuto fuori da una serie di scelte dirigenziali che hanno voluto guardare sempre alla professionalità dei calciatori. 

La partita di oggi, poi, è stata la classica partita da dentro o fuori. Ed il Marina ci sta tutto dentro. Dentro un turbinio di emozioni, di concentrazione e gioia. Mattatore della sfida Daniele Arena. Il suo gol fa scappare la capolista a +4 dal Biancavilla bloccato, stoppato e rimesso in seconda posizione. Ma sarebbe riduttivo parlare solo di Daniele Arena. Anche Alessandro ha fatto la sua ottima partita. L’espulsione di Vindigni alla fine del primo tempo rischiava di indebolire la squadra sul piano psichico. Invece, paradossalmente, ha dato più forza e compattezza. Bravo Utro a fare i cambi giusti, al momento giusto e senza timore. Con coraggio. Il secondo tempo è stato giocato e vissuto quasi tutto d’un fiato. Stringere i denti, serrare le fila e tenere lontano gli avversari. Sacrificio e impegno: questi gli ingredienti voluti sempre da Mister Utro ed oggi tutti i sacrifici lo ripagano. Ma ancora il cammino è lungo. Oggi è stata solo la vittoria di una battaglia. A tre giornate dalla fine ancora tutto può accadere, ma il Marina è lì, a +4. E domenica prossima si va a Rosolini.