ALTRA SCONFITTA IMMERITATA PER IL MARINA DI RAGUSA, IL PATERNO’ GODE E RINGRAZIA ANCHE UNA TERNA ARBITRALE NON ALL’ALTEZZA DELLA GARA

MARINA DI RAGUSA: Di Martino, Carnemolla, Immesi, Iozzia (Arena A. 11’st), Vindigni, Capozzucchi, D’Agosta, Bello, Baldeh (Arena D. 20’st), Arena N., Iannizzotto. A disp.: La Licata, Belluardo, Chiazzese, Morales, Maggio, Maiorana, Bettabghor. All. Utro

PATERNO’: Caruso, Guerriera (Daniello 27’st), Guarnera (Sanfilippo 10’st), Librizzi, Raimondi, Serrano, Zumbo, Truglio, Ibra, Cordaro, Caruso S (Godino 10’st). A disp.: Nicotra, Minutola, Asero,  Castelli, Romeo, Taormina All Mirto

RETI: Arena N. (8’pt), Ibra (18’pt) Cordaro (26’pt)

NOTE: Spettatori 200 circa con una sparuta rappresentanza del Paternò – Ammoniti: Carnemolla, Iozzia (M), D. Arena (M), A. Arena (M), Truglio (P), Librizzi (P)   Espulsi: Maiorana (M)

Partita bella e mai noiosa. Si potrebbe presentare così la sfida di oggi pomeriggio tra il Marina di Ragusa e il Paternò. I padroni di casa devono fare a meno del capitano Pellegrino a causa di un infortunio al ginocchio sinistro e fa il suo esordio in casa Vindigni. Il Paternò recupera Ibra e Mirto lo schiera di punta. All’8′ è già gol con la marcatura di Nicola Arena che approfitta di un’uscita mediocre di Caruso, per siglare il suo personale timbro. Il Paternò non accusa il colpo e inizia a macinare gioco a centrocampo con Truglio e Cordaro. Due minuti dopo Baldeh lamciato in rete da Arena viene strattonato in area da Librizzi, ma per l’arbitro Campisi è tutto regolare. Al minuto 18, fallo su Truglio vicino alla linea del fallo laterale. Punizione di Cordaro che disegna una traiettoria perfetta per la testa di Ibra che pareggia (1-1). Al 25′ il Marina potrebbe raddoppiare con Nicola Arena ma a tu per tu con Caruso manda la palla clamorosamente alta sulla traversa. Gol sbagliato, gol subìto. Un minuto dopo Cordaro tira da lontano, almeno 25 metri circa, Di Martino calcola male la traiettoria in discesa del pallone ed il Paternò passa in vantaggio (1-2). Al 31′ punizione per il Marina con il Pocho D’Agosta che cerca il set ma trova le mani di Caruso che devia in corner, Un paio di minuti dopo miracolo di Di Martino su Ibra, Capozzucchi svivola in area ed il giocatore di colore del Paternò si trova solo davanti l’estremo rossoblu che lo ferma in angolo. Un minuto dopo punizione per il Paternò con Zumbo che chiama Di Martino ad un intervento plastico.

Ripresa. Le due squadre scendono in campo con le stesse formazioni iniziali. Dopo 10 minuti le due squadre iniziano a ridisegnare l’assetto in campo, soprattutto il Marina di Ragusa. Due palle nitide da rete capitano sui piedi prima di Daniele Arena, su una stupenda giocata del fratello Nicola, a tu per tu con Caruso cerca un pallonetto che però risulta debole e dopo di Alessandro Arena, sempre ben innescato dal fratello maggiore, che calcia di prima spedendo la palla alta di un soffio. Il Marina pressa e mette alle strette il Paterno fino alla fine, al minuto 88′ su un cross di Vindigni, Iannizzotto appoggia per Nicola Arena, che con una finta supera un avversario che lo stende giù, nuovamente tutto regolare per l’incerto Campisi. Al 93′ l’arbitro siracusano dimostra ancora una volta di essere in giornata no, cross in mezzo di Carnemolla dalla destra, Godino tocca vistosamente la sfera con il braccio lontano dal corpo all’interno dell’area di rigore, ma clamorosamente non viene assegnato il penalty. Finisce 1-2 per il Paternò che si dimostra squadra cinica ed esperta costruita per il salto di categoria, mentre per il Marina c’è tanto rammarico e rabbia per non avere portato a casa nessun punto nonostante l’ennesima buona prova.